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Tasse e Partita IVARegole 2026

Calcolo tasse regime forfettario 2026: quanto ti resta

Inserisci quanto incassi con la partita IVA: vedi imposta sostitutiva, contributi INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale), quanto ti resta al mese e quanto mettere da parte.

Regole verificate il sulle fonti ufficiali. Vedi le fonti

La tua attività

Totale delle fatture incassate nell'anno, comprese le marche da bollo che addebiti al cliente. Nel forfettario non addebiti l'IVA in fattura.

Codici ATECO 2007 (la classificazione delle attività economiche) del gruppo: 64-66; 69-75; 85; 86-88. Il tuo codice è nel certificato di attribuzione della partita IVA.

Gestione Separata: consulenti, sviluppatori, formatori, grafici. Artigiani: idraulici, elettricisti, parrucchieri, edili. Commercianti: negozi, e-commerce, agenti. Cassa: avvocati, ingegneri, architetti, psicologi, medici.

Quando hai aperto la partita IVA

Serve per l'aliquota del 5% e per i contributi del primo anno.

Altre opzioni
Ad esempio se sei anche dipendente: l'aliquota scende dal 26,07% al 24%.
Costi reali dell'attività

Merce, affitto, software, carburante. Non riducono le tasse, ma servono a capire quanto ti resta davvero.

Vedi il risultato

Netto stimato

Stima

Ti restano circa

€ 2.367al mese

€ 28.406 all'anno, prima dei costi reali dell'attività.

Mostra il netto

Quanto mettere da parte

Al mese, per imposta e contributi
€ 966
Ogni € 1.000 incassati
€ 290
Dove vanno i tuoi ricavi, prima dei costi reali
  • Ti resta€ 28.406 · 71%
  • Contributi€ 8.134 · 20%
  • Imposta€ 3.460 · 9%
Il conto in colonna
Ricavi incassati nel 2026€ 40.000,00
meno Contributi Gestione Separata INPS26,07% del reddito forfettario di € 31.200,00€ 8.133,84
meno Imposta sostitutiva al 15%15% del reddito imponibile di € 23.066,16€ 3.459,92
uguale Netto annuo prima dei costi reali€ 28.406,24
Come si calcola l'imposta sostitutiva
Ricavi incassati€ 40.000,00
subtotale Reddito forfettario78% dei ricavi (coefficiente di redditività)€ 31.200,00
meno Contributi deducibili (versati nel 2026)€ 8.133,84
subtotale Reddito imponibile€ 23.066,16
uguale Imposta sostitutiva al 15%15% del reddito imponibile: aliquota ordinaria€ 3.459,92

Da verificare

Acconto dei contributi in Gestione Separata: usiamo due rate del 40% (80% in tutto), come da prassi. Non lo abbiamo trovato in una circolare INPS del 2026.

Quando paghi

Saldo e acconti dipendono anche da quanto hai dichiarato per il 2025: il secondo acconto è stimato come se il reddito del 2025 fosse uguale a quello del 2026. Le scadenze di giugno possono essere prorogate.

  1. Giugno o luglio 2026

    Saldo 2025 e primo acconto 2026 dell'imposta e dei contributi

    L'importo dipende da quanto hai dichiarato per il 2025.

  2. Secondo acconto 2026 dell'imposta e dei contributi

    Da verificare

    circa€ 4.983,50

  3. Saldo 2026 e primo acconto 2027

    Il saldo è la differenza tra quanto dovuto per il 2026 (imposta € 3.460) e gli acconti già versati.

Come viene calcolato

Nel regime forfettario le tasse non si calcolano sulle spese che sostieni davvero, ma su una percentuale fissa dei ricavi o compensi incassati, stabilita dalla legge per ogni tipo di attività: il coefficiente di redditività. Un consulente usa il 78%, un'impresa edile l'86%, un negozio o un e-commerce il 40%.

  1. Reddito forfettario. Moltiplichiamo i ricavi incassati nel 2026 per il coefficiente della tua attività.
    € 40.000 × 78% = € 31.200
  2. Contributi previdenziali. In Gestione Separata paghi il 26,07% del reddito forfettario (24% se sei già pensionato o hai un'altra copertura). Artigiani e commercianti pagano un contributo minimo fisso: € 4.521,36 (artigiani) ed € 4.611,64 (commercianti) per l'intero 2026, oppure € 376,78 e € 384,31 al mese se inizi in corso d'anno. Sul reddito oltre il minimale di € 18.808 si aggiunge il 24% (24,48% per i commercianti). Oltre € 56.224 l'aliquota sale di un punto. Chi lo chiede all'INPS può avere una riduzione del 35%, che però abbassa anche la pensione. Gli agenti di commercio versano anche i contributi Enasarco (Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio): puoi indicarli tu in «Altre opzioni».
    € 31.200 × 26,07% = € 8.133,84
  3. Imposta sostitutiva. Dal reddito forfettario togliamo i contributi versati nell'anno e applichiamo il 15%, oppure il 5% per i primi 5 anni se hai i requisiti. Questa imposta sostituisce l'IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) e le addizionali regionale e comunale: non conta dove vivi.
    (€ 31.200 − € 8.133,84) × 15% = € 3.459,92
  4. Quanto ti resta. Togliamo contributi e imposta dagli incassi. Il risultato è prima dei costi reali, che nel forfettario non si deducono. Se li inserisci, ti mostriamo anche il netto vero.
    € 40.000 − € 8.133,84 − € 3.459,92 = € 28.406,24 (circa € 2.367 al mese)
  5. Se hai aperto nel 2026. I contributi che puoi dedurre sono pochi o nessuno (la Gestione Separata del 2026 si paga nel 2027), quindi l'imposta del primo anno è più alta. E a giugno o luglio 2027 arrivano insieme il saldo 2026 e il primo acconto 2027: te li stimiamo, così puoi metterli da parte. Se salti una scadenza, puoi rimediare con il ravvedimento operoso.
Coefficienti di redditività. Fonte: L. 190/2014, Allegato 4 (codici ATECO 2007, ancora validi per il 2026).
AttivitàATECO 2007Coefficiente
Professioni, consulenze, sanità, formazione64-66; 69-75; 85; 86-8878%
Informatica, servizi, trasporti e altre attività01-03; 05-09; 12-33; 35-39; 49-53; 58-63; 77-82; 84; 90-9967%
Negozi, e-commerce, commercio45; 46.2-46.9; 47.1-47.7; 47.940%
Edilizia e immobiliare41-43; 6886%
Agenti e rappresentanti di commercio46.162%
Bar, ristoranti, B&B55-5640%
Ambulanti di altri prodotti47.82-47.8954%
Ambulanti di alimenti e bevande47.8140%
Produzione di alimenti e bevande10-1140%
Contributi INPS 2026. Fonte: INPS, circolari n. 8 e n. 14 del 2026.
GestioneMinimo annuoAliquota
Gestione SeparataNessuno26,07% (24% se già assicurato)
Artigiani€ 4.521,3624% oltre € 18.808, 25% oltre € 56.224
Commercianti€ 4.611,6424,48% oltre € 18.808, 25,48% oltre € 56.224

Dal 1° gennaio 2027 le stesse regole passano nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, artt. 232-243 e Allegato D), con gli stessi valori. Abbiamo applicato le regole in vigore per il 2026 e i valori INPS pubblicati a febbraio 2026. I calcoli sono arrotondati al centesimo.

Fonti e metodologia

Verificato il . Le regole sono raccolte in un unico file per anno e aggiornate quando cambia la norma. Come lavoriamo

Valori da verificare

  • Primo anno da artigiano o commerciante: il minimale di € 18.808 è rapportato ai mesi di attività, la soglia di € 56.224 no. Consideriamo versate nel 2026 le rate fisse che coprono i mesi fino a settembre (rata del 16 novembre 2026): la tariffazione che ti manda l'INPS può spostare i versamenti.
  • Acconto dei contributi in Gestione Separata: usiamo due rate del 40% (80% in tutto), come da prassi. Non lo abbiamo trovato in una circolare INPS del 2026.
  • Ricavi rapportati a un anno per la soglia di € 85.000: la legge dice «ragguagliati ad anno» senza indicare il metodo. Noi usiamo i mesi di attività (ricavi × 12 ÷ mesi).
  • Contributi Enasarco: usiamo l'importo che indichi tu, senza calcolarlo, e li trattiamo come contributi obbligatori deducibili versati nell'anno (li trattiene la mandante). Non lo abbiamo riscontrato in un documento dell'Agenzia delle Entrate.

Limiti della stima

  • Contributi deducibili: la legge fa dedurre i contributi versati nell'anno. Per chi ha aperto prima del 2026 usiamo quelli dovuti per il 2026: con forte crescita o calo del reddito, o se nel 2026 paghi il saldo di un primo anno, la differenza può essere rilevante.
  • Nella dichiarazione gli importi si indicano in euro interi: possono esserci differenze di pochi euro.
  • Stima di giugno 2027 per chi apre nel 2026: acconti con il metodo storico e redditi 2027 uguali a quelli 2026; l'acconto sui contributi eccedenti usa il minimale 2026, perché quello 2027 non è ancora noto. Indichiamo il termine ordinario del 30 giugno 2027, senza prevedere proroghe.
  • Una sola attività e un solo titolare. Non calcoliamo: più attività con coefficienti diversi, familiari collaboratori, perdite degli anni precedenti, riduzioni del 50% per nuovi iscritti 2025 e per over 65, INAIL, diritto camerale, il versamento dell'imposta di bollo delle fatture, altri redditi, le aliquote Enasarco.
  • Non verifichiamo i requisiti di accesso: spese per lavoro dipendente fino a € 20.000, redditi di lavoro dipendente e assimilati non oltre € 35.000 nel 2025 (la soglia non conta se il rapporto di lavoro è cessato), cause di esclusione.

Stima indicativa basata sulle regole 2026 (aggiornate al 5 ottobre 2026). Non sostituisce il parere di un commercialista.

Domande frequenti

Quante tasse si pagano con il regime forfettario?

L'imposta sostitutiva è del 15%, o del 5% nei primi 5 anni se hai i requisiti, sul reddito forfettario meno i contributi versati. A questa si aggiungono i contributi previdenziali. Ad esempio un consulente in Gestione Separata che incassa € 40.000 paga circa € 3.460 di imposta e € 8.134 di contributi: in tutto il 29% dei ricavi.

Come si calcola il netto in regime forfettario?

Moltiplica i ricavi per il coefficiente della tua attività: ottieni il reddito forfettario. Calcola i contributi INPS, toglili dal reddito e applica il 15% o il 5%. Il netto è quello che resta dei ricavi dopo contributi e imposta, prima delle spese reali dell'attività.

Quanto devo mettere da parte ogni mese con la partita IVA forfettaria?

Dipende da attività e gestione INPS. Per un consulente in Gestione Separata con € 40.000 di incassi sono circa € 966 al mese, cioè circa € 290 ogni € 1.000 incassati. Il calcolatore te lo indica per il tuo caso.

Qual è il limite di ricavi del regime forfettario nel 2026?

Puoi incassare ricavi o compensi fino a € 85.000 l'anno. Se superi questa soglia resti forfettario fino a fine anno ed esci dall'anno dopo. Oltre € 100.000 il forfettario cessa già nel 2026: l'IVA si applica dalla fattura che supera la soglia, e il reddito dell'intero 2026 si calcola con le regole ordinarie (IRPEF e addizionali), non con l'imposta sostitutiva (Agenzia delle Entrate, circolare 32/E del 2023, par. 3.2): per una stima usa il calcolo IRPEF. Per applicare il forfettario nel 2026 servono anche redditi di lavoro dipendente e assimilati non oltre € 35.000 nel 2025 (la soglia non conta se il rapporto di lavoro è cessato) e spese per il personale entro € 20.000.

Quanto si paga il primo anno di partita IVA forfettaria?

Nel primo anno non paghi acconti, ma deduci solo i contributi già versati, quindi l'imposta è più alta. A giugno o luglio dell'anno dopo arrivano saldo e primo acconto insieme: per un consulente che apre a gennaio 2026 con € 40.000 di incassi e aliquota al 5%, circa € 13.727.

Che coefficiente ha uno sviluppatore software in forfettario?

La produzione di software (ATECO 62) rientra nelle «altre attività economiche», con coefficiente del 67%, non nelle attività professionali al 78%. Per il 2026 vale ancora la tabella con i codici ATECO 2007: controlla il tuo codice nel certificato di attribuzione della partita IVA.

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