Tasse e Partita IVARegole 2026
Calcolo tasse regime forfettario 2026: quanto ti resta
Inserisci quanto incassi con la partita IVA: vedi imposta sostitutiva, contributi INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale), quanto ti resta al mese e quanto mettere da parte.
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Netto stimato
StimaTi restano circa
€ 2.367al mese
€ 28.406 all'anno, prima dei costi reali dell'attività.
Mostra il netto
Quanto mettere da parte
- Al mese, per imposta e contributi
- € 966
- Ogni € 1.000 incassati
- € 290
- Ti resta€ 28.406 · 71%
- Contributi€ 8.134 · 20%
- Imposta€ 3.460 · 9%
| Ricavi incassati nel 2026 | € 40.000,00 |
|---|---|
| meno Contributi Gestione Separata INPS26,07% del reddito forfettario di € 31.200,00 | € 8.133,84 |
| meno Imposta sostitutiva al 15%15% del reddito imponibile di € 23.066,16 | € 3.459,92 |
| uguale Netto annuo prima dei costi reali | € 28.406,24 |
| Ricavi incassati | € 40.000,00 |
|---|---|
| subtotale Reddito forfettario78% dei ricavi (coefficiente di redditività) | € 31.200,00 |
| meno Contributi deducibili (versati nel 2026) | € 8.133,84 |
| subtotale Reddito imponibile | € 23.066,16 |
| uguale Imposta sostitutiva al 15%15% del reddito imponibile: aliquota ordinaria | € 3.459,92 |
Da verificare
Acconto dei contributi in Gestione Separata: usiamo due rate del 40% (80% in tutto), come da prassi. Non lo abbiamo trovato in una circolare INPS del 2026.
Quando paghi
Saldo e acconti dipendono anche da quanto hai dichiarato per il 2025: il secondo acconto è stimato come se il reddito del 2025 fosse uguale a quello del 2026. Le scadenze di giugno possono essere prorogate.
Giugno o luglio 2026
Saldo 2025 e primo acconto 2026 dell'imposta e dei contributi
L'importo dipende da quanto hai dichiarato per il 2025.
Secondo acconto 2026 dell'imposta e dei contributi
Da verificarecirca€ 4.983,50
Saldo 2026 e primo acconto 2027
Il saldo è la differenza tra quanto dovuto per il 2026 (imposta € 3.460) e gli acconti già versati.
Come viene calcolato
Nel regime forfettario le tasse non si calcolano sulle spese che sostieni davvero, ma su una percentuale fissa dei ricavi o compensi incassati, stabilita dalla legge per ogni tipo di attività: il coefficiente di redditività. Un consulente usa il 78%, un'impresa edile l'86%, un negozio o un e-commerce il 40%.
- Reddito forfettario. Moltiplichiamo i ricavi incassati nel 2026 per il coefficiente della tua attività.€ 40.000 × 78% = € 31.200
- Contributi previdenziali. In Gestione Separata paghi il 26,07% del reddito forfettario (24% se sei già pensionato o hai un'altra copertura). Artigiani e commercianti pagano un contributo minimo fisso: € 4.521,36 (artigiani) ed € 4.611,64 (commercianti) per l'intero 2026, oppure € 376,78 e € 384,31 al mese se inizi in corso d'anno. Sul reddito oltre il minimale di € 18.808 si aggiunge il 24% (24,48% per i commercianti). Oltre € 56.224 l'aliquota sale di un punto. Chi lo chiede all'INPS può avere una riduzione del 35%, che però abbassa anche la pensione. Gli agenti di commercio versano anche i contributi Enasarco (Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio): puoi indicarli tu in «Altre opzioni».€ 31.200 × 26,07% = € 8.133,84
- Imposta sostitutiva. Dal reddito forfettario togliamo i contributi versati nell'anno e applichiamo il 15%, oppure il 5% per i primi 5 anni se hai i requisiti. Questa imposta sostituisce l'IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) e le addizionali regionale e comunale: non conta dove vivi.(€ 31.200 − € 8.133,84) × 15% = € 3.459,92
- Quanto ti resta. Togliamo contributi e imposta dagli incassi. Il risultato è prima dei costi reali, che nel forfettario non si deducono. Se li inserisci, ti mostriamo anche il netto vero.€ 40.000 − € 8.133,84 − € 3.459,92 = € 28.406,24 (circa € 2.367 al mese)
- Se hai aperto nel 2026. I contributi che puoi dedurre sono pochi o nessuno (la Gestione Separata del 2026 si paga nel 2027), quindi l'imposta del primo anno è più alta. E a giugno o luglio 2027 arrivano insieme il saldo 2026 e il primo acconto 2027: te li stimiamo, così puoi metterli da parte. Se salti una scadenza, puoi rimediare con il ravvedimento operoso.
| Attività | ATECO 2007 | Coefficiente |
|---|---|---|
| Professioni, consulenze, sanità, formazione | 64-66; 69-75; 85; 86-88 | 78% |
| Informatica, servizi, trasporti e altre attività | 01-03; 05-09; 12-33; 35-39; 49-53; 58-63; 77-82; 84; 90-99 | 67% |
| Negozi, e-commerce, commercio | 45; 46.2-46.9; 47.1-47.7; 47.9 | 40% |
| Edilizia e immobiliare | 41-43; 68 | 86% |
| Agenti e rappresentanti di commercio | 46.1 | 62% |
| Bar, ristoranti, B&B | 55-56 | 40% |
| Ambulanti di altri prodotti | 47.82-47.89 | 54% |
| Ambulanti di alimenti e bevande | 47.81 | 40% |
| Produzione di alimenti e bevande | 10-11 | 40% |
| Gestione | Minimo annuo | Aliquota |
|---|---|---|
| Gestione Separata | Nessuno | 26,07% (24% se già assicurato) |
| Artigiani | € 4.521,36 | 24% oltre € 18.808, 25% oltre € 56.224 |
| Commercianti | € 4.611,64 | 24,48% oltre € 18.808, 25,48% oltre € 56.224 |
Dal 1° gennaio 2027 le stesse regole passano nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, artt. 232-243 e Allegato D), con gli stessi valori. Abbiamo applicato le regole in vigore per il 2026 e i valori INPS pubblicati a febbraio 2026. I calcoli sono arrotondati al centesimo.
Fonti e metodologia
Agenzia delle Entrate
Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1 commi 54-89 e Allegato 4Soglie, imposta sostitutiva al 15% e al 5%, coefficienti di redditività per gruppo ATECO.
Agenzia delle Entrate
Scheda informativa «Regime forfetario»Requisiti di accesso, cause di esclusione, uscita dal regime.
INPS
Circolare n. 8 del 3 febbraio 2026Gestione Separata 2026: aliquote, minimale e massimale.
INPS
Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026Artigiani e commercianti 2026: minimale, contributi fissi, aliquote, riduzione per i forfettari, scadenze.
Normattiva
Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), art. 1 comma 27Limite di € 35.000 di redditi di lavoro dipendente e assimilati per il 2026.
Agenzia delle Entrate
Circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023Uscita dal regime oltre 100.000 € (par. 3.2) e soglia per chi apre in corso d'anno (par. 4.3).
Agenzia delle Entrate
Professionisti: come si paga l'IrpefAcconti dei forfettari: due rate uguali, unica rata a novembre fino a 206 €, nessun acconto fino a 51,65 €.
INPS
Circolare n. 35 del 19 febbraio 2016Riduzione del 35% per i forfettari: sul contributo complessivo, maternità intera.
Verificato il . Le regole sono raccolte in un unico file per anno e aggiornate quando cambia la norma. Come lavoriamo
Valori da verificare
- Primo anno da artigiano o commerciante: il minimale di € 18.808 è rapportato ai mesi di attività, la soglia di € 56.224 no. Consideriamo versate nel 2026 le rate fisse che coprono i mesi fino a settembre (rata del 16 novembre 2026): la tariffazione che ti manda l'INPS può spostare i versamenti.
- Acconto dei contributi in Gestione Separata: usiamo due rate del 40% (80% in tutto), come da prassi. Non lo abbiamo trovato in una circolare INPS del 2026.
- Ricavi rapportati a un anno per la soglia di € 85.000: la legge dice «ragguagliati ad anno» senza indicare il metodo. Noi usiamo i mesi di attività (ricavi × 12 ÷ mesi).
- Contributi Enasarco: usiamo l'importo che indichi tu, senza calcolarlo, e li trattiamo come contributi obbligatori deducibili versati nell'anno (li trattiene la mandante). Non lo abbiamo riscontrato in un documento dell'Agenzia delle Entrate.
Limiti della stima
- Contributi deducibili: la legge fa dedurre i contributi versati nell'anno. Per chi ha aperto prima del 2026 usiamo quelli dovuti per il 2026: con forte crescita o calo del reddito, o se nel 2026 paghi il saldo di un primo anno, la differenza può essere rilevante.
- Nella dichiarazione gli importi si indicano in euro interi: possono esserci differenze di pochi euro.
- Stima di giugno 2027 per chi apre nel 2026: acconti con il metodo storico e redditi 2027 uguali a quelli 2026; l'acconto sui contributi eccedenti usa il minimale 2026, perché quello 2027 non è ancora noto. Indichiamo il termine ordinario del 30 giugno 2027, senza prevedere proroghe.
- Una sola attività e un solo titolare. Non calcoliamo: più attività con coefficienti diversi, familiari collaboratori, perdite degli anni precedenti, riduzioni del 50% per nuovi iscritti 2025 e per over 65, INAIL, diritto camerale, il versamento dell'imposta di bollo delle fatture, altri redditi, le aliquote Enasarco.
- Non verifichiamo i requisiti di accesso: spese per lavoro dipendente fino a € 20.000, redditi di lavoro dipendente e assimilati non oltre € 35.000 nel 2025 (la soglia non conta se il rapporto di lavoro è cessato), cause di esclusione.
Stima indicativa basata sulle regole 2026 (aggiornate al 5 ottobre 2026). Non sostituisce il parere di un commercialista.
Domande frequenti
Quante tasse si pagano con il regime forfettario?
L'imposta sostitutiva è del 15%, o del 5% nei primi 5 anni se hai i requisiti, sul reddito forfettario meno i contributi versati. A questa si aggiungono i contributi previdenziali. Ad esempio un consulente in Gestione Separata che incassa € 40.000 paga circa € 3.460 di imposta e € 8.134 di contributi: in tutto il 29% dei ricavi.
Come si calcola il netto in regime forfettario?
Moltiplica i ricavi per il coefficiente della tua attività: ottieni il reddito forfettario. Calcola i contributi INPS, toglili dal reddito e applica il 15% o il 5%. Il netto è quello che resta dei ricavi dopo contributi e imposta, prima delle spese reali dell'attività.
Quanto devo mettere da parte ogni mese con la partita IVA forfettaria?
Dipende da attività e gestione INPS. Per un consulente in Gestione Separata con € 40.000 di incassi sono circa € 966 al mese, cioè circa € 290 ogni € 1.000 incassati. Il calcolatore te lo indica per il tuo caso.
Qual è il limite di ricavi del regime forfettario nel 2026?
Puoi incassare ricavi o compensi fino a € 85.000 l'anno. Se superi questa soglia resti forfettario fino a fine anno ed esci dall'anno dopo. Oltre € 100.000 il forfettario cessa già nel 2026: l'IVA si applica dalla fattura che supera la soglia, e il reddito dell'intero 2026 si calcola con le regole ordinarie (IRPEF e addizionali), non con l'imposta sostitutiva (Agenzia delle Entrate, circolare 32/E del 2023, par. 3.2): per una stima usa il calcolo IRPEF. Per applicare il forfettario nel 2026 servono anche redditi di lavoro dipendente e assimilati non oltre € 35.000 nel 2025 (la soglia non conta se il rapporto di lavoro è cessato) e spese per il personale entro € 20.000.
Quanto si paga il primo anno di partita IVA forfettaria?
Nel primo anno non paghi acconti, ma deduci solo i contributi già versati, quindi l'imposta è più alta. A giugno o luglio dell'anno dopo arrivano saldo e primo acconto insieme: per un consulente che apre a gennaio 2026 con € 40.000 di incassi e aliquota al 5%, circa € 13.727.
Che coefficiente ha uno sviluppatore software in forfettario?
La produzione di software (ATECO 62) rientra nelle «altre attività economiche», con coefficiente del 67%, non nelle attività professionali al 78%. Per il 2026 vale ancora la tabella con i codici ATECO 2007: controlla il tuo codice nel certificato di attribuzione della partita IVA.
Calcoli collegati
- IRPEF
Quanta IRPEF pago?
Dall'imposta sul reddito lorda a quella netta, con le aliquote 2026.
IRPEF netta - Ravvedimento operoso
Quanto pago se verso in ritardo?
Sanzione ridotta e interessi legali per un versamento tardivo.
totale da versare - Stipendio netto
Quanto mi resta in busta paga?
Dalla RAL (retribuzione annua lorda) al netto mensile, con le addizionali del tuo Comune.
netto al mese