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Tasse e Partita IVARegole 2026

Calcolo ravvedimento operoso 2026: sanzione e interessi

Inserisci tributo, importo e date: ottieni il totale da versare con l'F24, con sanzione ridotta, interessi legali giorno per giorno e codici tributo.

Regole verificate il sulle fonti ufficiali. Vedi le fonti

Il pagamento saltato

Solo l'imposta, senza sanzioni né interessi. Se ne versi solo una parte, inserisci quella.

La trovi nel calendario fiscale (per esempio 16/10). Sabati, festivi e il periodo 1–20 agosto li consideriamo noi.

Il pagamento

Con l'F24 online puoi pagare anche di sabato o nei festivi: questa data non slitta.

Vedi il risultato

Totale da versare con F24

€ 1.013

Importo esatto € 1.013,33. Paghi il 5 ottobre 2026, 19 giorni dopo la scadenza: la sanzione è ridotta a 1/10 (1,25%dell'imposta).

Il ravvedimento non è più possibile se hai già ricevuto una comunicazione (avviso bonario), un avviso di liquidazione o di accertamento per questo pagamento.
Il conto in colonna
Imposta non versata€ 1.000,00
più Sanzione ridotta1,25% dell'imposta · codice 8904€ 12,50
più Interessi legali19 giorni · codice 1991€ 0,83
uguale Totale€ 1.013,33

Se paghi dopo il 16 ottobre 2026, la sanzione sale a € 13,89 (totale € 1.015,25).

Come compilare l'F24

Sezione Erario, stesso anno di riferimento dell'imposta.

  • Imposta

    Codice tributo: stesso codice del versamento saltato (per esempio 6009 per settembre)

    € 1.000,00

  • 8904Sanzione ridotta

    € 12,50

  • 1991Interessi legali

    € 0,83

Totale F24€ 1.013,33

Codici verificati sul sito dell'Agenzia delle Entrate il 5 ottobre 2026. Prima di pagare, controlla che il tuo software o la banca li accettino.

Come l'abbiamo calcolatoGiorni di ritardo, riduzione e interessi anno per anno
Scadenza effettiva
16 settembre 2026
Giorni di ritardo
19 giorni
Regime
violazione dal 1° settembre 2024 (sanzione piena 25%)
Sanzione di partenza
12,5% (dimezzata perché paghi entro 90 giorni)
Riduzione
1/10 – entro 30 giorni dalla scadenza (16 ottobre 2026)Sanzione effettiva: 1,25% dell'imposta.
Interessi per anno
Interessi legali per anno, non arrotondati
AnnoGiorniTassoInteressi
2026191,6%€ 0,8329
Interessi = imposta × tasso × giorni ÷ 36.500, arrotondati al centesimo solo sul totale (€ 0,83).

Come viene calcolato

Se hai saltato o pagato in ritardo un'imposta, puoi rimediare da solo con il ravvedimento operoso. Paghi l'imposta, una sanzione ridotta e gli interessi legali con un unico modello F24. Prima lo fai, meno paghi. Vale per IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche), IVA (imposta sul valore aggiunto), IMU (imposta municipale propria), ritenute e altri tributi. Se non sai ancora quanto avresti dovuto versare, parti dal calcolo IRPEF o dal calcolo delle tasse del regime forfettario.

  1. Saldo e primo acconto di giugno: forse non serve il ravvedimento. Saldo e primo acconto della dichiarazione dei redditi si possono pagare fino a 30 giorni dopo la scadenza con una maggiorazione dello 0,40%, senza sanzioni. Vale per IRPEF, addizionali, cedolare secca, imposta sostitutiva dei forfettari, IRES (imposta sul reddito delle società) e IRAP (imposta regionale sulle attività produttive). Per il 2026 il termine è il 30 luglio 2026. Per i soggetti ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale) e i forfettari la scadenza è stata spostata al 20 luglio 2026 senza maggiorazione, oppure al 20 agosto 2026 con lo 0,80% (decreto-legge 63/2026); la proroga vale anche per il saldo IVA. Se sei ancora in tempo, il calcolatore te lo dice. Se paghi dopo, il ravvedimento si calcola dalla scadenza naturale (circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 27/E del 2013).
  2. Partiamo dalla scadenza vera. Se la scadenza cadeva di sabato, domenica o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo. Le scadenze tra il 1° agosto e il 20 agosto slittano al 20 agosto.
  3. Contiamo i giorni di ritardo tra la scadenza e il giorno in cui paghi. I termini di 30 e 90 giorni non slittano neanche se cadono di sabato o in un giorno festivo.
  4. Scegliamo la sanzione di partenza. Per i pagamenti che dovevano essere fatti dal 1° settembre 2024 la sanzione piena è il 25% dell'imposta (prima era il 30%). Se paghi entro 90 giorni si dimezza (12,5%); entro 15 giorni scende ancora, a 1/15 per ogni giorno di ritardo.
  5. Applichiamo la riduzione del ravvedimento. La sanzione si riduce a 1/10 se paghi entro 30 giorni, a 1/9 entro 90 giorni, a 1/8 entro il termine della dichiarazione dell'anno in cui hai saltato il pagamento (Redditi: 31 ottobre dell'anno dopo; IVA: 30 aprile), a 1/7 dopo quel termine. Per l'IMU, che non ha una dichiarazione annuale, la riduzione a 1/8 si applica entro un anno dalla scadenza (o entro il 30 giugno dell'anno dopo, se arriva prima). Per le violazioni fino al 31 agosto 2024 c'è uno scaglione in più: 1/6 dopo il termine della dichiarazione dell'anno successivo (per l'IMU, dopo due anni).
    Sanzione = imposta × sanzione di partenza × riduzione
  6. Aggiungiamo gli interessi, solo sull'imposta, giorno per giorno, al tasso legale di ogni anno. La formula è quella dell'Agenzia delle Entrate.
    Interessi = imposta × tasso × giorni ÷ 36.500
  7. Ti diciamo come compilare l'F24: stesso codice tributo e stesso anno del pagamento saltato per l'imposta, più i codici per sanzione e interessi (per IMU e ritenute alcuni importi vanno sommati sulla stessa riga). Per l'IMU il totale della riga si arrotonda all'euro.
Sanzione effettiva con le regole attuali (violazioni dal 1° settembre 2024). Fonte: art. 13 del decreto legislativo (D.Lgs.) 472/1997 e Agenzia delle Entrate.
Quando paghiRiduzioneSanzione sull'imposta
Entro 15 giorni1/10circa 0,083% al giorno
Entro 30 giorni1/101,25%
Entro 90 giorni1/91,39%
Entro il termine della dichiarazione1/83,125%
Dopo il termine della dichiarazione1/73,57%
Tasso di interesse legale (art. 1284 del Codice civile). Fonte: Agenzia delle Entrate e decreti del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) in Gazzetta Ufficiale.
AnnoTasso
20261,6%
20252%
20242,5%
20235% (da verificare)
20221,25% (da verificare)
20210,01% (da verificare)

Perché a volte il risultato non coincide con la tabella dell'Agenzia? La tabella sintetica dell'Agenzia delle Entrate parla di «1 anno» e arrotonda (3,12% invece di 3,125%). La legge dice che, per i tributi con dichiarazione annuale, conta il termine della dichiarazione: è quello che applichiamo. Il limite di un anno vale quando non c'è una dichiarazione periodica, come per l'IMU.

Attenzione: per i tributi gestiti dall'Agenzia delle Entrate il ravvedimento non è più possibile se hai già ricevuto un avviso bonario, un avviso di liquidazione o di accertamento per quel pagamento. Per l'IMU lo blocca la notifica da parte del Comune di un avviso di accertamento o di liquidazione.

Metodologia: applichiamo l'art. 13 del D.Lgs. 472/1997 nel testo in vigore per i pagamenti effettuati nel 2026, distinguendo le violazioni fino al 31 agosto 2024 e quelle successive. Nei casi dubbi applichiamo la soluzione più prudente e, quando il risultato cambia, ti mostriamo anche l'altra. Calcoli in centesimi esatti, arrotondamento finale al centesimo (all'euro per la riga IMU).

Fonti e metodologia

Verificato il . Le regole sono raccolte in un unico file per anno e aggiornate quando cambia la norma. Come lavoriamo

Valori da verificare

  • Tassi legali 2021, 2022, 2023: confermati solo da fonti secondarie che citano la Gazzetta Ufficiale. Riguardano solo le scadenze di quegli anni.
  • IMU: non è chiaro se conti il termine della dichiarazione IMU o un anno dalla scadenza; usiamo la data più vicina, che non sottostima la sanzione.
  • Versamenti di gennaio relativi a dicembre e saldo IVA annuale: quale dichiarazione conti è controverso; mostriamo anche il calcolo più prudente quando cambia il risultato.
  • Arrotondamento all'euro della riga IMU: da verificare sul testo dell'art. 1, comma 166, della L. 296/2006.
  • IMU: dal 12 agosto 2026 il D.Lgs. 147/2026 (decreto legislativo sui tributi regionali e locali) lega la preclusione del ravvedimento alla notifica di un atto di liquidazione o di accertamento. Confermato da fonti specializzate; da verificare sul testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Limiti della stima

  • Consideriamo solo l'omesso, tardivo o insufficiente versamento, senza controlli in corso e con un unico pagamento nel 2026. Non gestiamo la dichiarazione omessa o infedele, gli errori formali, le rateazioni, la TARI (tassa sui rifiuti), il bollo auto e i contributi INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale).
  • Usiamo i termini ordinari delle dichiarazioni, spostati al primo giorno lavorativo, e solo le festività nazionali: i santi patroni e le proroghe straordinarie non sono considerati, tranne le proroghe 2025 e 2026 per i soggetti ISA e i forfettari (DL 84/2025 e DL 63/2026).
  • Non controlliamo se il debito è ancora accertabile o se sono scaduti i termini per la riscossione.
  • Le riduzioni più favorevoli previste da alcuni regolamenti comunali per l'IMU non sono gestite.
  • Il saldo IVA annuale rinviato con la maggiorazione dello 0,40% per mese non è calcolato: inserisci come importo il saldo già maggiorato. Per i soggetti ISA nel 2026 il termine è il 20 luglio 2026 (art. 1-sexies DL 63/2026): rispondi «Sì» alla domanda sugli ISA.
  • Dal 1° gennaio 2027 si applicano il Testo unico sanzioni, il Testo unico versamenti e un nuovo tasso legale: il calcolatore accetta solo pagamenti nel 2026.

Stima indicativa: non sostituisce il parere di un commercialista o di un CAF (centro di assistenza fiscale).

Domande frequenti

Come si calcola il ravvedimento operoso?

Sommi tre voci: l'imposta non pagata, la sanzione ridotta e gli interessi legali. La sanzione parte dal 25% dell'imposta (30% per le violazioni fino al 31 agosto 2024) e si riduce in base a quanto tempo è passato. Gli interessi si calcolano giorno per giorno al tasso legale di ogni anno.

Quanto si paga di sanzione per un F24 pagato in ritardo?

Con le regole attuali: circa 0,083% per ogni giorno di ritardo nei primi 15 giorni, 1,25% entro 30 giorni, 1,39% entro 90 giorni, 3,125% entro il termine della dichiarazione e 3,57% dopo. A questo si aggiungono gli interessi.

Qual è il tasso di interesse legale per il ravvedimento nel 2026?

Dal 1° gennaio 2026 il tasso è dell'1,6% annuo. Per i giorni di ritardo caduti negli anni precedenti si usa il tasso di quegli anni: 2% nel 2025 e 2,5% nel 2024.

Come si fa il ravvedimento operoso dell'IMU?

Nell'F24, sezione IMU e altri tributi locali, scrivi una sola riga con imposta, sanzione e interessi sul codice dell'IMU (per esempio 3918 per gli altri fabbricati), barri la casella «Ravv.» e indichi l'anno in cui dovevi pagare. Il totale della riga si arrotonda all'euro. Controlla anche il regolamento del tuo Comune: alcuni prevedono riduzioni più favorevoli.

Quali codici tributo uso per sanzione e interessi?

Per l'IRPEF 8901 (sanzione) e 1989 (interessi), per l'IVA 8904 e 1991, per la cedolare secca 8940 e 1940. Per le ritenute la sanzione va su 8947 o 8948 e gli interessi si sommano alla ritenuta. Il calcolatore ti mostra le righe per il tuo caso.

Posso fare il ravvedimento se ho ricevuto un avviso bonario?

No, per le imposte gestite dall'Agenzia delle Entrate il ravvedimento non è più possibile dopo una comunicazione di irregolarità (avviso bonario), un avviso di liquidazione o di accertamento: in quel caso segui le istruzioni dell'avviso, che prevede comunque sanzioni ridotte. Per l'IMU il ravvedimento è escluso quando il Comune ti ha notificato un avviso di accertamento o di liquidazione.

Calcoli collegati